Ore 11.00. La cmpanella suona. Tutti ci alziamo in piedi e ci raccogliamo per un minuto di silenzio, in memoria dei soldati uccisi. Sei in tutto. Sei vite umane di origine Italiana che se ne sono andate. Ritorno indietro con la memoria e mi sembra di averla già vista una scena simile: Settembre 2001: un minuto di silenzio per le vittime alle Torri Gemelle. Circa 3000 morti.Scusatemi se un pò mi viene da ridere. Non per cattiveria, menefreghismo o superficialità. Per INCOERENZA. Se dovessimo osservare un minuto di silenzio per ogni persona che è morta nella guerra di Kaul, civili, militari e soldati, saremmo rimasti in piedi per un tempo equivalnte a 67 giorni.Per le vittime sul lavoro dell'ultimo anno, circa 59 giorni. Per ogni persona di qualsiasi nazionalità, età, sesso, e religione che muore ogni anno sulle strade della mia provincia (PD) non basterebbero 4 giorni di assoluto silenzio. Perchè allora solo per i soldati di Kabul? Perchè non per i civili? Perchè a scuola non mi hanno fatto fare un minuto di silenzio per le vittime dell'Aquila? O per i giovani morti in incidenti stradali? Per sei soldati si è smobilitato tutta l'Italia, cos'è? gli operai valgono di meno? Eh, ma i soldati erano li per difendere la Patria. Ma di che Patria stiamo parlando? Sarò abbastanza crudele, ma.. non hanno scelto loro di fare i soldati? Non sapevano che c'era il rischio altissimo che succedesse qualcosa?
In quel minuto di silenzio il mio pensiero è andato a tutte le vite umane che per incidenti, violenza, stragi, malattie ora non ci sono più. Anche per quelli di Kabul.




